Dislivello: 570 m
Tempo: 3.30 ore a/r
Difficoltà: E

Da Pievepelago o Fiumalbo si seguono le strade (quella dal secondo centro è lunga e tortuosa) verso Tagliole e i vasti posteggi a pagamento (1470 m) a poca distanza dal Lago Santo Modenese.
Si segue la strada selciata che sale verso il Lago, a un tornante si devia a sinistra, e si continua per una sterrata nel bosco fino ad affacciarsi sul Lago Baccio (1559 m), dominato dalle rocce del Monte Giovo.
Si aggira a destra il bacino, seguendo i segnavia 523 e di numerosi trekking (Alta Via dei Parchi, GEA, E1…) poi si riprende a salire traversando dei prati e rientrando nella faggeta.
Dove il bosco finisce si percorre un crinale che offre un bel panorama verso l’Altaretto e il Monte Giovo, poi si affronta un ripido strappo su pietraie. Una traversata a destra porta al Passetto (1880 m, cartelli), sullo spartiacque dell’Appennino. Verso sinistra, una breve cresta di massi ed erba porta in vetta al Rondinaio (1964 m, 1.30 ore). Il vastissimo panorama, oltre all’Appennino, include le Alpi, molte colline della Toscana e il Mar Tirreno. D’inverno, quando l’itinerario è molto più impegnativo, si possono vedere le Alpi.
Si scende per l’itinerario di salita, si piega a destra (segnavia 521) e si tocca la Finestra del Rondinaio, ai piedi dell’impressionante versante Est della cima. Un tratto su una panoramica cresta porta a un bivio, da cui si sale a destra (segnavia 521V) alla vetta del Rondinaio Lombardio (1824 m, 0.45 ore), dov’è una grande croce.
Si torna al bivio, si scende superando uno scomodo canalino sassoso e poi traversando delle radure. Un tratto nel bosco riporta al percorso di andata. Un viottolo sulla sinistra, indicato da segnavia ma non da cartelli, porta rapidamente al Lago Santo (1509 m) e ai rifugi Vittoria e Giovo. In pochi minuti si torna al punto di partenza (1.15 ore).