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Su uno sperone proteso sulla valle dell’Arrone, le rovine della città medievale di Galeria sono una delle mete più frequentate delle colline che separano Roma e la costa del Tirreno dal Lago di Bracciano. La città, di origine etrusca, è stata distrutta nel secolo IX dai Saraceni ed è poi diventata un castello conteso tra i Colonna e gli Orsini.

Abbandonata definitivamente nel 1809, è oggi protetta dalla regione Lazio come Monumento Naturale, affidato in gestione all’ente Roma Natura. La passeggiata che la raggiunge è breve e suggestiva. Nella visita dei ruderi, occorre fare attenzione a delle buche poco visibili, e alle pietre che possono staccarsi dai muri.

A poca distanza dalle rovine, merita una visita il borgo fortificato di Santa Maria di Galeria, che comprende la bella chiesa affrescata di Santa Maria in Celsano. Purtroppo non esiste un percorso pedonale protetto per percorrere i 3 km che separano il borgo dall’inizio del sentiero per le rovine.

  • Dislivello: 50 m
  • Tempo: 1 ora a/r
  • Difficoltà: T
  • Periodo consigliato: tutto l’anno, in estate non nelle ore più calde

Da Osteria Nuova, al km 7,500 della Via Claudia Braccianese, si segue verso sud (sinistra se si arriva da Roma) la strada per Fregene, che porta in 1,5 km al borgo agricolo di Santa Maria di Galeria, dove la chiesa di Santa Maria di Celsano conserva degli affreschi del Quattrocento.

Proseguendo sulla provinciale si raggiunge una curva a sinistra, prima della quale si stacca a destra (117 m) un’ampia strada sterrata. Chi arriva dalla Via Aurelia può arrivare fin qui seguendo le indicazioni per Cesano dal bivio per Fregene. Dalla statale all’inizio del sentiero si percorrono circa 15 km.  

A piedi si segue la strada sterrata, che corre dritta per circa 500 metri e poi (135 m) piega a sinistra verso un cancello. Si continua per un viottolo inciso nel tufo, dal fondo spesso fangoso. Una breve discesa porta a un prato da cui appaiono le rovine della città antica. Una breve discesa verso destra porta a pochi metri dal corso dell’Arrone.

All’inizio della salita verso le rovine di Galeria è un bivio. Continuando dritti si sale a mezza costa, si supera un bel tratto selciato, si supera una porta in cattive condizioni e si entra nella città antica costeggiando i ruderi del palazzo baronale. Poco più avanti è il campanile della chiesa. Gli altri ruderi sono di dimensioni minori, e sono completamente immersi nel fitto bosco. Tutta la zona richiede attenzione a causa delle cattive condizioni dei muri, da cui possono staccarsi delle pietre.

Dal bivio all’inizio della salita, un altro sentiero a mezza costa entra nel fitto bosco, supera altri ruderi e raggiunge un ponte sull’Arrone. Si può scendere verso il fiume e raggiungere uno spettacolare arco naturale. I ruderi e il ponte richiedono attenzione a causa della presenza di buche, profonde e poco visibili. L’intero percorso richiede 1 ora a/r.