L’elegante vetta della Meta, che si alza all’estremità meridionale della costiera che inizia da Forca Resuni e culmina nel Monte Petroso, viene salita d’inverno soprattutto dal versante laziale, con partenza dai Prati di Mezzo. Dal pianoro delle Forme, in Molise, si può raggiungere l’itinerario precedente al Passo dei Monaci, ai piedi della piramide sommitale.
Sul versante abruzzese (nella foto), il più spettacolare della montagna, sono stati tracciati degli impegnativi itinerari alpinistici su neve e misto, mentre il grande canalone al centro del versante viene spesso percorso dagli scialpinisti che non temono i pendii ripidi.
Agli escursionisti con le ciaspole, invece, consigliamo la bellissima salita che inizia dal pianoro di Campitelli, dove ha aperto da qualche anno un accogliente Ristoro. Il percorso inizia in una magnifica faggeta, supera qualche passo ripido dove occorre fare attenzione con neve dura, e prosegue nell’ampia conca dei Biscurri, dominata dalle rocce e dai canaloni innevati della Meta. Qui sono le rovine del Blockhaus, un fortino ottocentesco costruito durante la lotta al brigantaggio, e che non dev’essere confuso con l’omonima struttura della Maiella.
Ci si può fermare ai piedi delle rocce e dei canaloni della Meta, o spostarsi a sinistra fino a una sella che si apre ai piedi della cima e la separa dall’alta Valle Pagana. Il pendio che separa la sella dal Passo dei Monaci, traversato dal sentiero estivo, è molto ripido e può essere molto pericoloso d’inverno. Con neve e ghiaccio deve essere assolutamente evitato.
- Dislivello: 580 m
- Tempo: 3.30 ore a/r
- Difficoltà: WT1/WT2 (itinerario invernale facile, con un tratto più ripido)
- Periodo consigliato: da dicembre ad aprile. In condizioni estive è un sentiero E
Da Alfedena si esce dal paese verso Barrea, per poi piegare a sinistra sulla strada che sale al pianoro di Campitelli (1445 m), dove sono l’accogliente Ristoro omonimo rifugio eil tabellone dell’accesso L PNALM. Si può arrivare anche da Pizzone, in Molise, per la strada che tocca il pianoro delle Forme.
Oltre il Ristoro Campitelli si entra nella faggeta, e si raggiunge una sella da cui iniziano a destra i segnavia K2 per il Lago della Montagna Spaccata. Si continua sulla carrareccia (segnavia L1) che sale a sinistra a mezza costa, aggira un crinale e scende a mezza costa in un profondo vallone boscoso. Dove la carrareccia finisce (1400 m circa), inizia a destra il tracciato (segnavia L2) che scende verso il Rio Torto e Barrea. Si inizia invece a salire pa sinistra, sul sentiero indicato dai segnavia bianco-rossi L1.
Il tracciato supera qualche breve gradino ripido (attenzione con neve dura o ghiacciata!), si affaccia su un vallone percorso da un ruscello, traversa a destra, entra nel Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise e raggiunge un vallone più netto. Lo si risale fino ad affacciarsi sulla conca dei Biscurri, dominata dal roccioso e spettacolare versante nord-orientale della Meta. Un ampio vallone porta ai resti del Blockhaus (1812 m, 1.30 ore), un fortino borbonico costruito su un panoramico crinale a destra del tracciato.
Si riprende a salire in direzione della parete della Meta. Si può seguire il sentiero estivo, che continua a salire nel vallone, o percorrere il largo e comodo crinale a monte dei ruderi del Blockhaus. La salita si conclude ai piedi della parete della Meta (1950 m), solcata da un vastissimo canalone nevoso, o più a sinistra, sull’ampia sella oltre la quale ci si affaccia sull’alta Valle Pagana. In entrambi i casi si cammina per 0.30 ore.
La sella, traversata dal sentiero estivo, non dev’essere oltrepassata d’inverno perché il pendio al di là è ripido e pericoloso. Si scende per lo stesso itinerario (1.30 ore).
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