Il promontorio dell’Argentario, saldato alla terraferma dalla “diga” artificiale di Orbetello e dai tomboli sabbiosi della Feniglia e della Giannella, è celebre per il suo mare, i suoi fondali e la mondanità di Porto Santo Stefano e Porto Ercole. Gli appassionati di natura praticano il birdwatching sulla Laguna di Orbetello, tutelata da un’Oasi del WWF, o esplorano la Riserva naturale della Feniglia, con i suoi pini e i suoi daini.
Sul promontorio vero e proprio, una rete di strade sterrate e carrarecce consente delle piacevoli escursioni a piedi o in mountain-bike. I percorsi, in gran parte all’interno della macchia, offrono magnifiche aperture panoramiche verso il mare aperto, l’isola del Giglio, la Laguna di Orbetello e la Maremma.
Questo lungo e interessante percorso, reso abbastanza faticoso dai saliscendi, combina la classica traversata dal Poggio Fornacelle alla Croce del Predicatore con il meraviglioso sentiero che raggiunge la Torre Capo d’Uomo, su un promontorio (nella foto) dove sono state tracciate delle vie di arrampicata, la più spettacolare delle quali è stata dedicata al Walter Bonatti.
Chi cerca una camminata più breve può limitarsi a raggiungere la Torre, se si posteggia al Poggio Fornacelle si può seguire solo la seconda parte dell’itinerario descritto, che richiede 3.15 ore a/r. La prosecuzione dalla Croce del Predicatore ai 635 metri del Monte Telegrafo richiede di camminare per oltre 6 km a/r sull’asfalto, ed è francamente noioso.
- Dislivello: da 560 a 600 m
- Tempo: da 5.15 a 5.45 ore a/r
- Difficoltà: E
- Periodo consigliato: tutto l’anno, ma non nelle giornate più calde
Dalla rotatoria all’ingresso di Porto Santo Stefano si segue la strada che costeggia a sinistra l’abitato, e poi si alza a larghe svolte tra zone coltivate e villini. Circa 1 km prima del valico di Poggio Fornacelle, oltre il quale la strada scende verso la costa meridionale del promontorio si piega a destra verso Cala Piccola, e si lascia l’auto nei posteggi (250 m, 4 km dal paese) sui due lati della strada.
A piedi, verso sud (sinistra arrivando sulla strada) si segue una carrareccia indicata da cartelli che sale a mezza costa, già in vista della Torre di Capo d’Uomo e dell’Isola del Giglio. Da uno slargo su un crinale si piega a destra per un sentierino indicato da una freccia, che sale a un crinale roccioso (350 m) che offre un magnifico panorama.
Si scende fino all’orlo delle falesie, poi si continua verso destra in salita fino alla Torre di Capo d’Uomo (388 m, 1 ora) uno dei luoghi più belli e selvaggi dell’Argentario. Si torna per la stessa via allo slargo, e qui si può scegliere tra il sentierino che riparte di fronte nella macchia, e la strada sterrata che scende ripida a destra, e poi traversa, supera una sbarra e risale fino al valico e al posteggio di Poggio Fornacelle (320 m, 0.45 ore per la strada e qualche minuto di meno per il sentierino).
Si riparte su una carrareccia indicata da frecce per la Croce del Predicatore e altre mete. Una breve salita porta a un tratto a mezza costa da cui appare il Monte Telegrafo, poi si scende a un pianoro con cartelli da cui si affaccia su Porto Santo Stefano. Al bivio successivo, ai piedi di Poggio Vongher, entrambe le carrarecce vanno bene.
Consiglio di scendere per quella di destra, panoramica e assolata, si superano dei tratti ripidi e altri più comodi, poi si ritrova l’altro percorso (290 m, 0.30 ore) e si va a destra costeggiando un uliveto recintato. Una discesa sull’asfalto e alcuni cancelli precedono una svolta a sinistra e un trivio con cartelli stradali (227 m) dove si va a sinistra, costeggiando la recinzione. In breve si sale alle Case dell’Olmo (267 m, 0.30 ore), su un valico.
Dei cartelli indicano la Strada Militare, una carrareccia che sale a destra con qualche svolta, e prosegue nella macchia, affiancata anche da segnavia bianco-rossi. Si risale il crinale della Costa delle Capanne, ci si alza con altre svolte e si sbuca sulla strada asfaltata che sale dal Convento dei Passionisti al Monte Telegrafo.
Costeggiando una linea elettrica, o più comodamente seguendo la strada a sinistra e poi per un viottolo, si raggiunge la Croce del Predicatore (o Monumentale, 495 m, 0.45 ore), affacciata verso Orbetello, la sua Laguna e la Maremma.
Al ritorno, per la stessa via, occorrono 1.30 ore fino al Poggio delle Fornacelle. Consiglio di tenersi a destra al bivio 290 m, e di passare a nord di Poggio Vongher per un percorso meno ripido e più ombroso. Dal Poggio, conviene scendere sulla strada, facendo attenzione alle auto, fino al bivio per Cala Piccola e il posteggio (0.15 ore). Se si torna allo slargo e al bivio per la Torre Capo d’Uomo si cammina per 0.30 ore di più
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