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Fitti boschi, valli erbose, bizzarri affioramenti di roccia vulcanica. La Tenuta di Tor Marancia, che la Via Ardeatina separa dal resto del Parco dell’Appia Antica, offre a chi la percorre i classici paesaggi della Campagna Romana, impreziositi dalla presenza di numerosi siti archeologici a iniziare dalla Villa dei Numisii, che è stata ricoperta dopo gli scavi.  

A salvare la zona dall’edilizia selvaggia, negli ultimi decenni, è stato l’impegno di cittadini, comitati locali e associazioni. “Tor Marancia ha rischiato seriamente di essere sfregiata da milioni di metri cubi di cemento” si legge sul sito del WWF romano.

Negli ultimi anni il Comune di Roma, con il sindaco Roberto Gualtieri e i suoi assessori, ha annunciato più volte il recupero e il rilancio della tenuta. Fino al momento in cui scrivo, però, gli unici interventi realizzati hanno riguardato le zone marginali verso Via di Tor Marancia e Via Sartorio, con sistemazione di gradinate e tavoli, e l’installazione di vistose recinzioni che sbarrano l’accesso alle zone più interessanti dal punto di vista naturalistico.

Del recupero dei casali al centro della Tenuta, annunciato dall’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia nel 2024, non c’è ancora traccia. Nonostante la totale mancanza di cartelli e segnavia, migliaia di residenti della zona continuano a frequentare Tor Marancia a piedi o in bici.

L’itinerario che descrivo, verificato alla fine di febbraio 2026, merita di essere percorso anche da chi vive più lontano, può essere seguito senza problemi e offre in più punti delle atmosfere sorprendentemente (e piacevolmente) solitarie. Mi auguro che il recupero della Tenuta, quando avverrà, venga fatto rispettando i diritti dei residenti e degli escursionisti, spesso ignorati in molti parchi di Roma.

  • Dislivello: 90 metri
  • Tempo: 1.30 ore a/r
  • Difficoltà: T/E
  • Periodo consigliato: tutto l’anno, in estate solo nelle ore più fresche

L’itinerario inizia da Viale Londra, sul lato meridionale della Tenuta, dove è abbastanza facile trovare parcheggio. Si può arrivare con il bus ATAC 769, che collega la zona con Piazzale Ostiense, la Piramide e la sua stazione della Metro B.

Alla sommità del Viale, si entra nella Tenuta di Tor Marancia per un cancello (44 m), oltre il quale è una zona di vialetti e tavoli da picnic circondata da una recinzione. Di fronte all’ingresso, lasciati a destra i tavoli, un viottolo raggiunge l’unico varco nella recinzione, che si attraversa piegando subito a destra.

Una piacevole discesa a mezza costa porta alla valle erbosa del Fosso Annunziatella. Si lascia a destra un sentierino che scende da un secondo varco, si piega a sinistra e si raggiungono il fondovalle e un ampio varco (27 m) nella fitta vegetazione che nasconde il Fosso.

Lo si traversa, si sale per un ampio sentiero, e si raggiunge un crinale panoramico (41 m). Si scende dall’altra parte fino a un secondo vallone erboso, dove passa una strada sterrata (Via dei Numisii sulle mappe). La si traversa, e si segue un sentiero che risale a mezza costa verso destra, in vista degli edifici sulla Via Ardeatina.

A un bivio si va a destra in una zona coltivata. A un secondo bivio (a destra è una delle uscite della Tenuta) si piega a sinistra in un vallone sorvegliato da alte rupi di tufo, accanto alle quali spiccano dei giganteschi fichi d’India. E’ la zona delle vecchie cave di pozzolana, dove allontanarsi dal sentiero è pericoloso a causa della presenza di buche e fossi.

Il percorso principale, comodo e senza problemi, prosegue sinuoso fino a un piccolo piazzale asfaltato e a un crinale su cui spicca un altissimo eucalyptus (41 m). Appena al di là, si scende a destra per un ampio e frequentato viottolo, in direzione dei palazzi di Via Sartorio e dintorni.

Dopo aver costeggiato la collina su cui sorge la Villa dei Numisii (ricoperta dopo gli scavi e invisibile) si raggiungono delle grandi e ombrose querce e delle nuove, vistose e inquietanti recinzioni. Subito dopo è l’ingresso della Tenuta da Via dell’Annunziatella (21 m, 0.45 ore).

Si torna indietro per pochi metri, poi si piega a destra (sinistra arrivando dal grande eucalyptus, direzione ovest) in leggera salita, per un viottolo che costeggia all’esterno le recinzioni e si inoltra in un suggestivo valloncello. Oltre alcuni cancelli il tracciato piega a sinistra, esce allo scoperto, e raggiunge un gruppo di casali agricoli (23 m) in abbandono e di cui è previsto il recupero.

Al bivio tra i casali si tralascia una strada sterrata che va a destra, e si continua in leggera salita su un’altra (la Via dei Numisii, che prima avevamo traversato) che entra in un’ampia valle e riporta in pochi minuti al percorso dell’andata. Si va a destra, si risale al primo crinale, si scende al Fosso dell’Annunziatella e al varco, e si risale ancora una volta fino al punto di partenza (0.45 ore).