Seleziona una pagina

Le imponenti Gole dell’Ovido, che separano il Monte Navegna dal Monte Cervia, sono il simbolo della Riserva naturale regionale che tutela i due massicci. Sorvegliate da alte pareti calcaree dove nidifica l’aquila reale, che si lascia avvistare abbastanza facilmente, sono percorse da una strada a mezza costa che in passato era aperta al traffico delle auto, che offre la più classica passeggiata della zona.

Il sentiero nei boschi di Rosso Bove, che tocca una strada che arriva da Marcetelli, permette di completare la camminata con un anello facile, e che in autunno offre dei colori magnifici. Non è mai stato segnato dalla Riserva, purtroppo, il sentiero che avevo descritto in A piedi nel Lazio che sale dalla strada al Passo le Forche traversando Prato Ventro, e consente di compiere un magnifico anello. Alcuni tratti della parte iniziale della strada sono esposti a cadute di pietre, e vanno percorsi rapidamente.      

  • Dislivello: 240 m
  • Tempo. 3 ore a/r
  • Difficoltà: E
  • Periodo consigliato: dalla primavera all’autunno

Si posteggia nello slargo (740 m) all’ingresso di Ascrea, qualche centinaio di metri prima dal tornante in cui inizia il sentiero per Passo le Forche e il Monte Navegna. A piedi si percorre Via Umberto I, che inizia accanto a una croce e sale alla piazza principale. Una scalinata, da qui, sale a ritrovare la strada asfaltata (780 m) dove questa finisce, e lascia il posto a quella che traversa le Gole dell’Ovido.

Si continua su questo tracciato, indicato da cartelli della Riserva e dai segnavia CAI 339, che supera delle case e prosegue a mezza costa offrendo un bel colpo d’occhio verso Paganico Sabino. Si oltrepassa una barriera che chiude la strada alle auto, si scende ancora e poi si inizia a risalire, oltrepassando dei tratti franosi, sotto ai quali non ci si deve attardare.

Dove le Gole iniziano ad allargarsi si passa ai piedi delle imponenti pareti calcaree del Monte Filone, ai piedi delle quali sono dei vasti ghiaioni, e intorno alle quali è possibile vedere le aquile in volo. Prima di un profondo vallone, si lascia a sinistra l’inizio del sentiero non segnato per Prato Ventro, quasi invisibile all’inizio.

Lasciate a destra un paio di diramazioni che scendono al fondovalle, ora vicino, si piega a destra per una sterrata in discesa, e poi subito a sinistra, traversando un ponticello di legno e raggiungendo l’area da picnic del bosco di Rosso Bove (820 m, 1 ora).

Il sentiero riparte in salita a destra del fosso di fondovalle, supera dei magnifici faggi, e continua a salire con pendenza moderata fino alla fine della strada (930 m) che arriva da Marcetelli. Qui si va a sinistra, per una carrareccia prima in piano e poi in netta discesa, che traversa un paio di fossi, piega a sinistra, e lascia a destra un altro sentiero per Passo le Forche e il Navegna.

Dopo aver costeggiato uno splendido bosco di conifere si torna al bivio dell’andata (1 ora). La strada a mezza costa, in discesa e poi in salita, riporta ad Ascrea e al punto di partenza (1 ora).