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Questo lungo anello, a breve distanza dalla statale Flaminia, si svolge a saliscendi tra forre tufacee, ampie distese di pascoli e ruderi antichi, e permette all’escursionista di toccare alcuni dei luoghi più interessanti del Parco di Veio.

Dall’Ostello, purtroppo chiuso da qualche anno, si aggira un profondo vallone (il Fosso di Monte Rosella) e si raggiunge il romantico Fontanile Citerna, ai piedi di una parete di tufo. La tappa successiva è la panoramica vetta del Monte Calvio, cuore di una delle zone più solitarie dell’area protetta, che nonostante i soli 267 metri di quota sorveglia pascoli e valloni rocciosi.

Al ritorno, una ripida salita a zigzag tra ginestre e affioramenti di roccia vulcanica porta ai ruderi del Casalaccio (o Castellaccio), una villa romana, in passato collegata da una strada alla Flaminia, dove sono stati scavati marmi colorati, stucchi e mosaici, e che nel Medioevo è stata riutilizzata come fortilizio.

Il percorso è ovunque facile, la segnaletica a tratti è poco visibile. Dall’autunno alla primavera però, specie dopo forti piogge, si possono incontrare dei tratti molto fangosi.

  • Dislivello: 200 metri
  • Tempo: 2.45 ore a/r
  • Difficoltà: E
  • Periodo consigliato: tutto l’anno, tranne le giornate più calde

Si parte dalla stazione di Magliano Romano (291 m), accanto all’innesto della strada provinciale per Campagnano sulla Via Flaminia, 1,5 km a nord di Morlupo Stazione. Accanto alla strada sono un posteggio e il bar Il Chioschetto, subito oltre è l’Ostello del Parco di Veio, chiuso da qualche anno.

A piedi si segue una stradina asfaltata che scende costeggiando il campo-giochi dell’Assura, continua in un valloncello e lascia il posto a una carrareccia che traversa un fosso (238 m) e risale a un cancello con varco pedonale sul confine del Parco.

Si continua sul pianoro della Sterpara fino a un cancello (268 m, 0.15 ore), dove si lascia a sinistra il sentiero per il Casalaccio, si passa a destra di una costruzione e di due pini, e si continua per prati e lastroni di tufo (segnavia invisibili, ma il percorso è evidente) fino al Fosso di Monte Rosella, che si traversa.

Si continua per un viottolo a saliscendi fino a una conca, si sale per tracce di sentiero su un prato, e si continua a mezza costa fino a una carrareccia e a una recinzione. Dove questa finisce, si raggiunge il termine (250 m, 0.30 ore) di una strada sterrata che proviene da Castelnuovo di Porto.

La si segue a destra in discesa, si superano due cancelli si prosegue in un valloncello tra fitta vegetazione, si scende ancora e si continua a mezza costa. Un tornante porta al Fontanile Citerna (220 m), rivestito di vegetazione.

Il sentiero traversa il Fosso Citerna, sale a mezza costa e raggiunge un prato e un bivio. Verso destra si sale a una carrareccia a mezza costa, poi si sale a sinistra alla modesta ma panoramica cima di Monte Calvio (267 m, 0.30 ore).

Si torna per la stessa via alla strada sterrata (250 m, 0.30 ore). Oltre i due cancelli si sale sul percorso dell’andata, si scavalca una larga sella, si piega a destra accanto a una recinzione e la si segue in discesa fino a un terrazzo. Si va a destra in salita, poi (segnavia su una quercia, attenzione!) si piega a sinistra su un sentierino che scende al Fosso di Monte Rosella, lo traversa (210 m) e raggiunge una staccionata e un bivio.

Si sale a sinistra per dei gradini artificiali, si aggirano delle rocce e si continua fino alla cima della collina e i ruderi restaurati del Casalaccio (269 m, 0.30 ore), al centro dei quali è una grande cisterna. Si riparte verso nord sul crinale, si lascia a destra un sentiero per la stazione di Morlupo e si torna alla Sterpara. L’itinerario di andata riporta al punto di partenza (0.30 ore).