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Subiaco e i suoi dintorni, dominati dalle rocce e dai boschi dei Simbruini, devono la loro fama ai monasteri di San Benedetto (o Sacro Speco) e di Santa Scolastica. Più a ovest, una parete calcarea protegge i luoghi dove visse e pregò Santa Chelidonia, che prese il velo nel monastero di Santa Scolastica, e poi visse per sessant’anni in quest’angolo solitario dei Simbruini, nei pressi di un antico luogo di culto pagano.

Dopo la sua morte nel 1152, ai piedi delle rocce venne fondato un monastero oggi in rovina (nella foto), raggiunto da un comodo e frequentato sentiero che risale a svolte il ripido versante che scende dal Monte Calvo verso la valle dell’Aniene.

Dall’ultima curva del sentiero, un altro tracciato a mezza costa conduce alla base della Morra Ferogna, un torrione calcareo affacciato su Vignola e il fondovalle, oggi coronato da una croce, ma utilizzato più di duemila anni fa come luogo di culto pagano. Un sentierino che supera delle elementari rocce permette di raggiungere la croce della cima.

All’inizio del sentiero lo spazio per posteggiare è limitato. Se questo è occupato, occorre lasciare l’auto più in basso, e iniziare a camminare affrontando un ripido tratto di strada asfaltata. A causa della quota modesta, la neve non si trattiene quasi mai nella zona. In caso di pioggia, invece, occorre fare la massima attenzione alle rocce che possono diventare scivolose.

All’inizio del sentiero lo spazio per posteggiare è limitato. Se questo è occupato, occorre lasciare l’auto più in basso, e iniziare a camminare affrontando un ripido tratto di strada asfaltata. A causa della quota modesta, la neve non si trattiene quasi mai nella zona. In caso di pioggia, invece, occorre fare la massima attenzione alle rocce che possono diventare scivolose.

  • Dislivello: 300 metri
  • Tempo: 2.15 ore a/r
  • Difficoltà: E, EE la salita alla Morra Ferogna
  • Periodo consigliato: tutto l’anno 

Da Subiaco si segue la strada per Cervara di Roma, lasciando a destra quella che sale a Livata. Al km 3,900, al termine di un guard-rail, si imbocca a destra (620 m) una ripida strada dal fondo in cemento, che sale toccando delle ville in direzione del ben visibile torrione roccioso della Morra Ferogna, coronato da una croce.

Superati dei tornanti si va a sinistra a un bivio e a destra al successivo e si raggiunge il cartello (741 m, 1,5 km dalla provinciale, 0.30 ore se a piedi) che indica l’inizio del sentiero per l’Eremo di Santa Chelidonia.

A piedi si segue il sentiero che costeggia un muro a secco e una stalla, e poi sale in un bel querceto cosparso di grandi massi. Superati una nicchia con immagine sacra e un cancello (da richiudere!) si raggiunge un bivio (780 m) dove arrivano da destra i segnavia del Sentiero della Fede.

Si continua sul tracciato che si alza in diagonale, raggiunge una pineta di rimboschimento e si affaccia sulla Valle dei Canali. In alto compare il Monte Calvo. Si continua tenendosi a sinistra a un primo bivio. A un secondo (930 m) si lascia il sentiero per il Monte Calvo e Livata, si continua tra i cipressi e poi si rientra nella pineta. Lasciato a sinistra il sentiero per la Morra Ferogna si raggiunge l’Eremo di Santa Chelidonia (991 m, 0.45 ore).

La chiesetta, con i suoi affreschi, è sempre aperta, mentre l’edificio di destra è chiuso. Tra quest’ultimo e la parete è la cavità (Speco) dove ha vissuto per anni la Santa. Un sentiero indicato da frecce rosse prosegue accanto a una parete, e poi sale al crinale a monte della Morra Ferogna.

E’ più interessante, però, ridiscendere all’ultimo bivio, e seguire il sentiero orizzontale che porta a dei prati sassosi ai piedi della Morra. Da qui si torna a destra, seguendo i segnavia, fino a un punto in cui si può superare senza difficoltà una fascia di rocce, poi si sale alla base della Morra (980 m, 0.15 ore), dove terminano i segnavia bianco-rossi numero 671A. Sulle rocce sono delle vie di arrampicata.

Si continua sulla destra, seguendo delle vecchie frecce blu. Una ripida salita alla base delle rocce, o un sentiero più comodo tra i lecci, portano alla sella tra le due vette della Morra Ferogna. Un sentierino che supera delle elementari rocce (attenzione!) porta al prato e alla grande croce della cima (1050 m, 0.15 ore). In discesa occorre 1 ora fino alla strada.