itinerari

DAI BOSCHI DEL FOSSO FIOIO AL MONTE TARINO (MONTI SIMBRUINI, LAZIO E ABRUZZO)

L’elegante Monte Tarino, anche se non raggiunge i fatidici 2000 metri, è una meta molto apprezzata dagli escursionisti del Lazio e dell’Abruzzo. Di solito viene salito da Campo Staffi o dal Piazzale della SS. Trinità, per degli itinerari assolati. In estate (e non solo) un itinerario di grande suggestione raggiunge i 1961 metri della cima da nord, traversando i magnifici boschi del versante rivolto al Fosso Fioio. La vetta offre un magnifico panorama.

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DA SOLDA AL RIFUGIO PAYER, AI PIEDI DELL’ORTLES (PARCO DELLO STELVIO, ALTO ADIGE)

Il rifugio che ricorda il topografo e alpinista Julius Payer è stato costruito nel 1875 sulle rocce dell’Ortles, e serve da base anche oggi per le cordate che affrontano la via normale della montagna. Il sentiero che sale al rifugio, elementare fino al rifugio Tabaretta, si svolge nella seconda parte su terreno ripido, a tratti esposto e che richiede attenzione. L’itinerario è tratto dalla mia guida “Sentieri dello Stelvio” (Idea Montagna, 2018).

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DAL GUADO DI COCCIA ALLA TAVOLA ROTONDA E ALLA SFISCHIA (PARCO DELLA MAJELLA, ABRUZZO)

La Tavola Rotonda, all’estremità meridionale dell’altopiano di Femmina Morta, è uno straordinario belvedere e uno snodo dell’orografia della Majella. Nei pressi sono la spaccatura naturale della Sfischia e la conca del Fondo di Femmina Morta, con i suoi laghetti che si formano al disgelo. La seggiovia del Guado di Coccia consente di guadagnare quota. L’ambiente della prima parte della salita a piedi è deturpato.

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DA ALBA AL RIFUGIO CONTRIN E AL PASSO D’OMBRETTA (MARMOLADA, TRENTINO)

Un itinerario meraviglioso e a due facce, prima nella verde Val Contrin e poi in un vallone via via più aspro, fino ai piedi della “parete d’argento”, la Sud della Marmolada che è un mito dell’alpinismo mondiale. Se si passa la notte al rifugio Contrin (o se lo si raggiunge con una navetta) si può inserire nell’escursione anche la Cima d’Ombretta (3011 metri), che si raggiunge superando un tratto attrezzato e un’aerea cresta.

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IL MONTE I PORCINI E IL MONTE DI CAMBIO (TERMINILLO, LAZIO)

Il Monte di Cambio, bastione settentrionale dei Monti Reatini, è collegato alla Sella di Leonessa da un tormentato e spettacolare crinale. Se si tocca anche il solitario Monte i Porcini si ottiene un itinerario suggestivo, e che offre magnifici panorami sul Terminillo e i ripidi valloni che scendono verso la Salaria. Dalla mia guida “Vette dell’Appennino centrale” (Idea Montagna, 2019)

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IL SENTIERO DI SANT’ANGELO IN LACU (PARCO DEI CASTELLI ROMANI, LAZIO)

Accanto al Lago Albano, su cui si affaccia Castel Gandolfo, corre un viottolo frequentato per passeggiate e jogging. Più in alto, la comoda Via Francigena del Sud raggiunge il convento di Palazzolo. Un emozionante sentierino, segnalato e pulito da poco, permette di raggiungere le rovine dell’eremo di Sant’Angelo in Lacu, sorto nel Medioevo e distrutto nel 1773. Non ci sono difficoltà, ma qualche passaggio è un po’ esposto. Attenzione se c’è fango!

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