itinerari

IL SENTIERO DI SANT’ANGELO IN LACU (PARCO DEI CASTELLI ROMANI, LAZIO)

Accanto al Lago Albano, su cui si affaccia Castel Gandolfo, corre un viottolo frequentato per passeggiate e jogging. Più in alto, la comoda Via Francigena del Sud raggiunge il convento di Palazzolo. Un emozionante sentierino, segnalato e pulito da poco, permette di raggiungere le rovine dell’eremo di Sant’Angelo in Lacu, sorto nel Medioevo e distrutto nel 1773. Non ci sono difficoltà, ma qualche passaggio è un po’ esposto. Attenzione se c’è fango!

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SULLE CRESTE DI CAMPO CATINO (MONTI ERNICI, LAZIO)

Torna la neve sulle creste dell’Appennino. E la stazione sciistica di Campo Catino, a 1800 metri di quota, è il punto di partenza di un classico e panoramico itinerario, dove occorre avere con sé sia le ciaspole sia i ramponi. Lo dimostrano i numerosi incidenti avvenuti a escursionisti male attrezzati e ai loro accompagnatori improvvisati.

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DAL PIAN DELLA FAGGETA AL MONTE SEMPREVISA (MONTI LEPINI, LAZIO)

Quando sulle catene più alte dell’Appennino arriva la prima neve, lo spettacolo dei colori dell’autunno sulle montagne del Lazio si sposta per qualche settimana ancora sui Lucretili, gli Ausoni, i Sabini e i Lepini, dei massicci minori ma di grande suggestione. Dal Semprevisa (ma qualcuno in zona dice “la” Semprevisa), lo sguardo spazia verso il Circeo, il Mar Tirreno e le isole di Ponza e Ventotene. Il sentiero è comodo, e da qualche anno ben segnato.

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SULLA MONTAGNOLA, PER VEDERE I CERVI (PARCO D’ABRUZZO, LAZIO E MOLISE)

La Montagnola, che si allunga dal Monte Godi verso Villetta Barrea, offre un meraviglioso panorami sui monti del Parco. Questo itinerario, tratto dalla mia guida “Sentieri del Parco d’Abruzzo” (Iter Edizioni, 2018) sale al rifugio della Montagnola e al Monte Mattone, e permette spesso di vedere i cervi, i cui bramiti si ascoltano anche dalla strada. Il rifugio, restaurato da tre anni con fondi pubblici, non è ancora stato aperto.

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