DA ASCREA ALLE GOLE DELL’OVIDO (RISERVA NATURALE NAVEGNA-CERVIA, LAZIO)
Le imponenti Gole dell’Ovido, che separano il Monte Navegna dal Monte Cervia, sono il simbolo della Riserva naturale regionale che tutela i due massicci. Sorvegliate da alte pareti calcaree dove nidifica l’aquila reale, che si lascia avvistare abbastanza facilmente,...
IL PERCORSO FILIPPO CATERINI (APPENNINO FOLIGNATE, UMBRIA)
L’altopiano che si affaccia da est su Foligno e sulla Valle Umbra, con i suoi minuscoli borghi e i suoi boschi, è uno degli angoli meno noti dell’Appennino umbro-marchigiano. Per secoli, ad attirare fedeli anche da lontano è stata la chiesa dei Santi Pietro e Paolo,...
LA CIMA DEL REDENTORE E IL MONTE ALTINO (PARCO DEI MONTI AURUNCI, LAZIO)
La Cima del Redentore, che sorveglia il golfo di Formia e Gaeta da 1252 metri di quota, non è tra le più alte della catena e del Parco dei Monti Aurunci, ma è certamente la più visibile dalla costa. Per questo motivo, per volere di Papa Leone XIII, ospita dal 1900 una...
DAL PIAN DELLA FAGGETA AL MONTE SEMPREVISA (MONTI LEPINI, LAZIO)
Quando sulle catene più alte dell’Appennino arriva la prima neve, lo spettacolo dei colori dell’autunno sulle montagne del Lazio si sposta per qualche settimana ancora sui Lucretili, gli Ausoni, i Sabini e i Lepini, dei massicci minori ma di grande suggestione. Dal Semprevisa (ma qualcuno in zona dice “la” Semprevisa), lo sguardo spazia verso il Circeo, il Mar Tirreno e le isole di Ponza e Ventotene. Il sentiero è comodo, e da qualche anno ben segnato.
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