DA POGGIO BUSTONE A CIMA D’ARME (MONTI REATINI, LAZIO)

DA POGGIO BUSTONE A CIMA D’ARME (MONTI REATINI, LAZIO)

La ripida e solitaria Cima d’Arme, affacciata su Poggio Bustone, è una delle più interessanti cime secondarie dei Monti Reatini, e offre un magnifico panorama. Nella salita si toccano l’eremo francescano del Sacro Speco e la conca del Prati di San Giacomo. Questo è uno degli itinerari più belli della quarta edizione di “A piedi del Lazio”, che sarebbe dovuta uscire qualche mese fa.

IL SENTIERO DI FOSCO MARAINI (ALPI APUANE, TOSCANA)

IL SENTIERO DI FOSCO MARAINI (ALPI APUANE, TOSCANA)

Fosco Maraini, scrittore, alpinista ed esploratore, negli ultimi anni della sua vita ha trascorso molto tempo a Pasquìgliora, ai piedi della Pania Secca, tra i boschi delle Alpi Apuane. Questo sentiero, fattibile per gran parte dell’anno, tocca anche la sua tomba all’Alpe di Sant’Antonio, e le case di Colle Panestra e di TRescala, teatro nel 1944 di una sanguinosa battaglia tra i partigiani del Gruppo Valanga e la Wehrmacht

IL SENTIERO DEI FIORI E IL MONTE CREPACUORE (PARCO DEI MONTI SIMBRUINI, LAZIO)

IL SENTIERO DEI FIORI E IL MONTE CREPACUORE (PARCO DEI MONTI SIMBRUINI, LAZIO)

Il frequentato e panoramico Monte Crepacuore, 1997 metri, segna il margine orientale del Parco dei Monti Simbruini, e si raggiunge comodamente da Campo Catino. Il Sentiero dei Fiori, che aggira il Peschio delle Cornacchie, traversa delle splendide faggete e offre una bella alternativa alla via normale, che consigliamo di seguire al ritorno. Peccato per i cartelli in abbandono (c’è anche il logo del WWF!) che dovrebbero essere rimossi al più presto.

DA FONTE VETICA AL MONTE CAMICIA (MASSICCIO DEL GRAN SASSO, ABRUZZO)

DA FONTE VETICA AL MONTE CAMICIA (MASSICCIO DEL GRAN SASSO, ABRUZZO)

Noto tra gli alpinisti per la sua parete Nord, il Monte Camicia si raggiunge senza difficoltà per il sentiero che inizia dalla pineta di Fonte Vetica, su Campo Imperatore. Il percorso, a tratti monotono, è reso emozionante dalle stelle alpine della Sella di Fonte Fredda, dai camosci, e dalla cresta dove ci si affaccia (attenzione!) sul grande vuoto della Nord. Dalla cresta che sale al Tremoggia si scopre il Dente del Lupo, un torrione di roccia friabile che offre uno degli ostacoli più arcigni ai collezionisti dei 2000 appenninici.