DALLA VIA FRANCIGENA ALL’EREMO DI SAN GIROLAMO E AL MONTE FOGLIANO (MONTI CIMINI)

DALLA VIA FRANCIGENA ALL’EREMO DI SAN GIROLAMO E AL MONTE FOGLIANO (MONTI CIMINI)

Nella meravigliosa foresta che sale verso il Monte Fogliano, il bellissimo Eremo di San Girolamo è stato scavato nel Cinquecento in uno spuntone di roccia lavica. La passeggiata che lo raggiunge può essere allungata salendo ai 966 metri della vetta, rivestita dal bosco e deturpata da grandi antenne, e ancora di più partendo a piedi dalla Via Francigena. I segnavia del CAI di Viterbo e degli itinerari di mountain-bike dedicati a Rita Chiodi da un’associazione locale consentono di orientarsi facilmente.

LA CIMA DEL REDENTORE E IL MONTE ALTINO (PARCO DEI MONTI AURUNCI, LAZIO)

LA CIMA DEL REDENTORE E IL MONTE ALTINO (PARCO DEI MONTI AURUNCI, LAZIO)

La Cima del Redentore, che sorveglia il golfo di Formia e Gaeta da 1252 metri di quota, ospita dal 1900 una enorme statua del Redentore. Da qui si ammira un meraviglioso panorama, che include le Isole Ponziane, Ischia e il Vesuvio. Dal Monte Altino si vedono anche la Ciociaria e l’Appennino. L’itinerario, oggi in buona parte segnato, segue la “Strada della Statua”, allargata da un restauro esagerato, in cui sono stati installati chilometri di staccionate.

IL SENTIERO DELL’ANTICA VEIO E DEL PONTE SODO (PARCO DI VEIO, LAZIO)

IL SENTIERO DELL’ANTICA VEIO E DEL PONTE SODO (PARCO DI VEIO, LAZIO)

Veio, città etrusca a venti chilometri dal Campidoglio, è stata la prima grande rivale di Roma antica, un ruolo che è poi passato a Cartagine. Messa a ferro e fuoco nel 396 dalle truppe di Furio Camillo, la città antica offre al visitatore di oggi poche rovine e il fascino del Ponte Sodo, un tunnel scavato dagli Etruschi per far defluire le acque del torrente Cremera. Il Parco regionale di Veio tiene in discrete condizioni i sentieri, ma si possono sempre incontrare tratti fangosi o con vegetazione intricata.

DA FORCA DI VALLE AL RIFUGIO ORAZIO DELFICO (GRAN SASSO, ABRUZZO)

DA FORCA DI VALLE AL RIFUGIO ORAZIO DELFICO (GRAN SASSO, ABRUZZO)

Il piccolo rifugio Orazio Delfico, dedicato al primo esploratore (nel 1794) del versante teramano del Gran Sasso, offre uno straordinario panorama sul Paretone del Corno Grande, e si raggiunge con una piacevole escursione da Forca di Valle. Il rifugio, utilizzato in passato dai pastori, è stato ottimamente restaurato dai soci del CAI di Isola del Gran Sasso. Il sentiero, grazie all’esposizione e alla quota, è percorribile per gran parte dell’anno.

DA VILLAMONTAGNA AL MONTE CALISIO (CONCA DI TRENTO, TRENTINO)

DA VILLAMONTAGNA AL MONTE CALISIO (CONCA DI TRENTO, TRENTINO)

Tra le vette che si affacciano su Trento, il Monte Calisio, che culmina a 1097 metri di quota, è una delle più frequentate. Anche se l’accesso alla vetta è elementare, alte pareti rocciose la difendono verso la valle dell’Adige. L’escursione, come altre nella zona, permette di incontrare gallerie (“stoi”) e altre postazioni austro-ungariche realizzate prima della Grande Guerra.