Ai piedi delle colline del Chianti, sulle rive della Pesa, dai borghi di Barberino Val d’Elsa, San Donato in Poggio e Sambuca, a portata di mano dalla superstrada Firenze-Siena, iniziano dei percorsi segnati di grande interesse. Il merito è della Sezione di Firenze del CAI, che da anni si dedica a individuare, segnare e tenere agibili i sentieri del suo territorio. Oggi la rete dei percorsi ha raggiunto i 1200 chilometri. Le informazioni si trovano su https://caifirenze.it/itinerari.

Alcuni degli itinerari più belli iniziano dalla Badia a Passignano (nella foto), che deve la sua notorietà a San Giovanni Gualberto, il fondatore dell’abbazia di Vallombrosa, che era nato in questo territorio, vi morì nell’estate del 1073, fu canonizzato nel 1193, e nel 1951 è stato proclamato patrono del Corpo Forestale dello Stato, gli odierni Carabinieri Forestali. La sua tomba, sormontata da una bella statua in marmo del Seicento da Giovanni Battista Caccini, è all’interno della chiesa della Badia, dedicata a San Michele Arcangelo.

L’itinerario che descriviamo si svolge nell’Area Protetta d’Interesse Locale (ANPIL) della Badia a Passignano, estesa su 364 ettari, che affianca alle zone coltivate boschi di roverella, leccio, carpino e orniello, filari di cipressi e rimboschimenti di pini. Vigne, uliveti e campi coltivati testimoniano del lavoro dell’uomo.

In primavera fiorisce il maggiociondolo, una pianta dai fiori gialli penduli e profumati che s’incontra di solito sull’Appennino e delle Alpi, e qui è un “relitto” di epoche più fredde. La fauna comprende mammiferi come il cinghiale, il tasso, il capriolo, e uccelli come il picchio, il gheppio, l’averla piccola e il biancone.

I sentieri sono indicati da cartelli indicatori e tabelle. Occorre fare attenzione alle moto da cross e ai quad, che possono creare pericoli. Uno dei percorsi a piedi più interessanti, il Sentiero 458 o Anello del Maggiociondolo, inizia proprio dalla Badia, che merita una visita prima o dopo la camminata.

Dislivello: 210 m

Tempo: 2.15 ore a/r

Difficoltà: T/E

Quando andare: tutto l’anno, ma non quando è aperta la caccia

La Badia a Passignano si raggiunge dalle uscite di Tavernelle Val di Pesa o San Donato della superstrada Firenze-Siena. Dal posteggio della Badia (341 m) si segue in discesa Via Poggio al Vento, prima asfaltata e poi sterrata, indicata dai segnavia 458 e dai cartelli dell’Anello del Maggiociondolo. Si scende in una valle che offre un bel colpo d’occhio sulla Badia, si supera il Fosso di Rimaggio e si raggiunge l’area di sosta del Maggiociondolo (280 m).

Qui si piega a destra per un sentiero, e poi si sale per una vecchia strada in abbandono, superando dei tratti resi scomodi dall’erosione. Un percorso migliore conduce agli edifici disabitati di Casa Pietto, dove si volta a sinistra tra estesi vigneti. Per un’ampia strada sterrata, in vista delle colline di Tavarnelle, Barberino e San Casciano Val di Pesa, si raggiunge il borgo fortificato di Poggio al Vento (450 m, 1 ora). Al suo interno è la chiesetta medievale di Sant’Andrea, attualmente chiusa alle visite.

Prima delle case si piega a destra, si scende per una stradella con muretti a secco e poi per un sentiero segnato, si esce su una strada bianca e la si segue verso sinistra. Si aggira un bel casale restaurato, si raggiunge una sella, e si piega a sinistra in discesa per Via di Rignana, tornando all’area del Maggiociondolo. In breve si risale al punto di partenza (1.15 ore).