Dislivello: 780 m
Tempo: 4.15 ore
Difficoltà: E fino all’anticima, EE il tratto finale

Le foreste della Val Fondillo, traversate da un limpido torrente, sono il punto di partenza del classico ma faticoso itinerario che conduce ai 1862 metri del Monte Amaro. Dall’aerea piattaforma della cima si ammirano il Monte Marsicano e le creste della Camosciara. Con pioggia, neve o ghiaccio, i passaggi che precedono la cima possono essere pericolosi. Attenzione!
Da Opi o da Villetta Barrea si segue la statale Marsicana fino al bivio della Val Fondillo, da cui si scende al posteggio a pagamento accanto alla ex-Segheria di Opi (1087 m), oggi Museo della Foresta. C’è un bar.
A piedi si segue la strada sterrata (segnavia F1) che aggira la vecchia Segheria e porta a un piazzale (1097 m, 0.15 ore). Qui si abbandona la strada, si traversa il ponte sul torrente, e poi lo si costeggia (segnavia F1) verso sinistra. Da un cartello il sentiero inizia a salire, si alza a tornanti nella fitta faggeta e porta a un poggiolo (1297 m) affacciato sulla Val Fondillo. Si continua con un tratto faticoso, dove il sentiero, rovinato dall’erosione, merita da tempo un restauro.
Prima di uscire dal bosco, il sentiero traversa a destra a mezza costa, passa ai piedi di una fascia di rocce, e sale a una larga sella erbosa (1690 m, 1.30 ore) dove sono i pochi resti di uno stazzo. Da qui riappaiono il Monte Marsicano e il borgo medievale di Opi.
Si riprende a salire sui prati a destra della cresta, si superano delle facilissime rocce e si raggiunge l’anticima del Monte Amaro (1850 m), dove spesso si vedono i camosci. Si scende per un pendio di erba e ghiaie, poi si risale sul sentierino che supera delle rocce elementari, ma con qualche passo un po’ esposto. Subito dopo è vetta del Monte Amaro di Opi (1862 m, 0.45 ore). La discesa richiede 1.45 ore.