Dislivello: 750 metri
Tempo: 4.30 ore
Difficoltà: E

La Montagna di Pizzoli, che incombe sull’omonimo centro, è l’orlo di un magnifico e panoramico altopiano di pascoli. Questo bellissimo anello, segnato dagli amici dell’Associazione Orione, affronta direttamente i ripidi pendii a monte del paese, prosegue in discesa sull’altopiano, e si conclude tra cascatelle e fitti boschi nella suggestiva forra ai piedi del rifugio Santa Pupa.

Dal centro di Pizzoli si raggiungono in auto le case di Villa Re (730 m), dove un cartello indica l’inizio del sentiero. Si sale per una ripida stradina e poi per la carrareccia (segnavia bianco-rossi 20B) che risale a svolte il versante fino a un belvedere e a un bivio da cui si sale a destra al rifugio Chicchiricchì (1099 m, 1 ora).
Si continua sulla carrareccia, poi si affronta direttamente un ripido pendio, per un sentierino segnato e sistemato da poco. Si esce su una panoramica spalla (1356 m). Verso sinistra, con una salita in diagonale, si raggiunge il cantiere del rifugio Federico Martinelli (1430 m, 1 ora).
Si riparte per una carrareccia sull’altopiano, si scavalca una sella erbosa, ci si tiene a sinistra a un bivio e si scende in vista del Monte San Franco e della Laga fino alla conca dei Pozzilli. Da un cartello (1320 m) si va a sinistra per un’altra carrareccia fino al rifugio Santa Pupa (1277 m, 1 ora).
Si riparte camminando su un muro di cemento (attenzione!) e poi scendendo a sinistra per un sentierino ghiaioso. Seguendo dei vecchi segni rossi si traversa una piccola forra, si superano delle cascatelle, e si continua entrando nella faggeta.
Una discesa in ambiente solitario porta alle case più alte di Barete (828 m, 1 ora). Si va a sinistra per Via delle Fontane, e si continua per stradine asfaltate e non fino a Villa Re e al punto di partenza (0.30 ore).