Dislivello 500 m
Tempo 3.30 ore a/r
Difficoltà E

Da Antermoia si segue la strada per il Passo delle Erbe fino all’ampio posteggio di Pé de Börz, a 1862 metri di quota. D’inverno le strade che salgono dalla Valle di Funes e da Bressanone sono chiuse.
Dal piazzale, accanto a dei cartelli, si imbocca una stradina innevata, prima in piano e poi in leggera discesa, seguendo le indicazioni per il rifugio Monte Muro. Anche se d’inverno il rifugio è chiuso la neve sulla strada viene battuta, e le ciaspole non sono indispensabili.
Lasciata a sinistra una diramazione per la Ütia de Pecol, si sale in diagonale e poi a tornanti fino al rifugio Monte Muro (2157 m), che è stato rinnovato da qualche anno. Verso sud, fin dalla partenza, domina il paesaggio l’imponente Sass da Pùtia.
Si riparte per un pendio abbastanza ripido, dove d’inverno servono le ciaspole. Raggiunto un pianoro con cartelli e panchina, si continua su terreno più comodo fino a raggiungere la cresta del Monte Muro allo Jü d’Alfarëi (Alfreider Joch, 2280 metri).
Superata per un varco una staccionata si continua con modesti saliscendi fino a un laghetto non sempre visibile d’inverno, e poi alla vetta del Monte Muro (Maurerberg in tedesco, Munt de Tunzené in ladino, 2332 m, 2 ore), sulla quale sorge una grande croce.
Dalla Cima, oltre al Putia, appaiono gran parte delle Dolomiti (inclusi Conturines, Pelmo e Civetta), la Val Badia, le Vedrette di Ries e la valle di Lusòn. Nelle giornate migliori si vedono a ovest il Bernina e a Nord est il Grossglockner. Si scende per lo stesso itinerario (1.30 ore).