Dislivello: 780 m
Tempo: 4.15 ore a/r
Difficoltà: E

Da Campo di Giove si raggiunge la seggiovia per il Guado di Coccia, e si sale con l’impianto fino al valico e al vicino rifugio (1652 m).
Da qui, l’itinerario più interessante segue il Sentiero del Parco (segnavia P), che inizia dal rifugio e sale a zigzag sui prati a sinistra di uno skilift abbandonato, tra massi e faggi. Il sentiero a tratti scompare, ma si sale per via intuitiva. La salita diretta accanto allo skilift è meno piacevole e più faticosa. I due percorsi si ricongiungono dove l’impianto finisce (2022 m, 1 ora).
Si seguono i segnavia che salgono a sinistra sul crinale di Serra Carracino, tornano a destra a un pianoro (2152 m), oltrepassano un secondo skilift in abbandono, e salgono per un crestone ricco di stelle alpine fino a delle antenne e a un edificio crollato (2335 m).
Si continua su terreno più integro, lasciando a sinistra i segnavia e salendo direttamente per ghiaie alla cima della Tavola Rotonda (2403 m, 1.15 ore), magnifico belvedere. Si scende verso est (destra arrivando), si aggira un crinale secondario e si raggiunge la fenditura rocciosa della Sfischia (2410 m, 0.15 ore), profonda una ventina di metri e lunga un centinaio.
E’ possibile proseguire l’escursione verso nord, prima sul Sentiero del Parco e poi per tracce sulle ghiaie, fino alla Cima Fondo di Femmina Morta (2487 m, 1.15 ore a/r in più). La discesa per l’itinerario di salita richiede 1.45 ore.