Dislivello: da 440 a 580 m
Tempo: da 3.30 a 4.30 ore a/r
Difficoltà: E fino alla sella 1833 metri, F la cresta finale

Dal centro di Ovindoli, e dalla grande rotatoria a nord del paese, dei cartelli indicano la direzione della Serra di Celano. D’inverno la strada è solitamente percorribile nel tratto iniziale, asfaltato, fino all’ingresso di un’azienda agricola (1376 m).
Il tratto successivo, fino al Fontanile dei Curti (1490 m), può essere fatto in auto solo in buone condizioni. Se ci si ferma prima occorrono 0.30 ore in più sia all’andata sia al ritorno.
Si continua a piedi sulla carrareccia (segnavia bianco-rossi 11) che sale ancora, lascia a sinistra il rifugio-ristorante La Serra, e prosegue con qualche svolta fino a una sella (1550 m) dove ci si affaccia sulla Valle dei Curti e la Serra di Celano.
Invece di scendere nella conca, si sale a sinistra per prati, aggirando dei boschetti di pini. Dopo aver scavalcato un cocuzzolo i segnavia salgono verso destra, aggirano a monte un canalone, e continuano con una lunga e comoda diagonale. Se non c’è ghiaccio si sale bene anche con le ciaspole. A destra della parete Nord della Serra si vede la cima del Velino.
Si raggiunge la cresta a una sella (1833 m), dove ci si affaccia dall’alto sulle Gole di Celano e il Fucino. Lasciate le ciaspole (per chi le ha portate fin qui) e calzati i ramponi, si supera un ripido canalino, si continua a tornanti sulla sinistra e si sbuca in cresta.
Dei saliscendi, con impressionanti scorci verso la parete Nord, portano a una grotta sistemata a bivacco e alla grande croce della cima (1923 m, 2 ore). La discesa, per lo stesso itinerario, richiede 1.30 ore fino al Fontanile.