Dislivello: 480 m
Tempo: 3.30 ore
Difficoltà: E

Da Subiaco si sale in auto a Livata e a Campo dell’Osso. Si prosegue per circa un chilometro, fino all’inizio sulla sinistra (1580 m) di una strada sterrata priva di indicazioni. Se si raggiunge la base della seggiovia della Monna dell’Orso si deve tornare indietro.
Si segue a piedi la strada sterrata, che compie qualche saliscendi e ne raggiunge un’altra che arriva dalla pista da fondo. Si va a destra, fino a dei tavoli da picnic e a un bivio. Qui si lascia la strada, e si sale per un sentiero (segnavia 673D) che si alza tra le faggete del Fondo dell’Autore, tocca dei massi e scavalca una larghissima cresta (1675 m).
Si scende verso a destra, si traversa la solitaria radura dei Cannavacciari, e si prosegue sul fondo di una valle che piega progressivamente a sinistra. Una discesa più ripida porta alla Valle di Monte Autore (1490 m, 1.15 ore), percorsa da un viottolo che sale da Camposecco.
Si risale il fondovalle (segnavia 664C, 673C e 673D), ai piedi dei ripidi pendii del Monte Autore, fino alla sella delle Vedute (1747 m) e alla strada sterrata che arriva da Campo dell’Osso e dove ci si affaccia su Vallepietra. Si piega a sinistra, si tralascia un sentiero a mezza costa, e si sale nel bosco, e poi con una diagonale sui prati, fino alla vetta di Monte Autore (1855 metri, 1.15 ore), dove sorgono due croci e da cui appaiono il Velino e il Gran Sasso.
Si torna alle Vedute, si imbocca la strada sterrata, e a un cartello la si lascia per seguire a sinistra un sentiero (673C) che inizia a mezza costa, scende con un tratto un po’ ripido, e sbuca sulla prima delle radure di Campo Minio. Si continua sul fondovalle, si passa alla base della seggiovia, e si torna alla strada e al punto di partenza (1 ora).