Dislivello: 620 metri
Tempo: 3 ore a/r
Difficoltà: E

Da Ornano Grande, sulla strada che collega il casello di Colledara-San Gabriele della A24 con Montorio al Vomano, si imbocca la strada per Forca di Valle, che si raggiunge dopo aver toccato le case di Vico. Si parcheggia accanto alla parrocchiale di San Giorgio (808 metri, a 3 km da Ornano Grande).
Si può arrivare anche da Isola del Gran Sasso per la strada che tocca Fano a Corno e Cerchiara. Di fronte alla chiesa, una lapide ricorda Paolo Verzilli, uno degli studenti uccisi dal terremoto del 2009 a L’Aquila.
Di fronte alla chiesa si imbocca una ripida strada asfaltata che sale a uno slargo e poi un bivio con croce metallica e cartelli (875 metri). Ci si tiene sulla carrareccia di sinistra (segnavia 103), si va a destra a un bivio e si continua superando delle ripide rampe alternate a tratti più dolci.
Si va a destra ad altri due bivii indicati da cartelli. Superata la sorgente Peschio della Fonte (1112 metri), che sgorga sotto a un masso, si sale al valico di Vena Pecorale (1205 metri, 1 ora), ottimo belvedere. Da qui, verso sinistra, si può raggiungere in pochi minuti lo spettacolare crinale erboso di Pianalunga, dove si può concludere l’escursione.
Il sentiero prosegue a mezza costa su terreno argilloso e ripido, si alza con due svolte e raggiunge un profondo fosso. Più avanti ci si affaccia su dei terrazzi di pascoli, e si sale per questi toccando un abbeveratoio.
Raggiunta la strada che scende dal Piano del Laghetto, e che avrebbe dovuto collegare i Prati di Tivo con Forca di Valle, la si segue fino al rifugio Orazio Delfico (1428 metri, 0.45 ore), altro meraviglioso belvedere. In discesa occorrono 1.15 ore fino a Forca di Valle.