Dislivello: 150 metri
Tempo: 2.30 ore a/r
Difficoltà: E

Il valico di Forca Canapine (1541 m), da qualche anno, si raggiunge solo da Norcia o da Castelluccio. la strada che sale dal raccordo Arquata del Tronto-Norcia non è stata ancora riaperta dopo il terremoto. Sul valico, un cartello del CAI indica il tracciato (segnavia 300 e Sentiero Italia) da seguire.
Ci si incammina passando a monte del rifugio Genziana, si toccano un edificio e un antenna, poi si lascia a destra uno skilift e si segue il viottolo estivo che piega a sinistra e traversa una breve fascia di bosco. Si sale ancora in vista del Monte Serra, si supera una larga sella, e si scende in diagonale alla Forca dei Pantani (1607 m), prima della quale s’incontrano i confini di Lazio, Marche e Umbria.
Una breve discesa porta a una staccionata, oltre la quale, a sinistra, si raggiungono i Pantani (1580 m, 1.15 ore). Verso est, nelle giornate serene, compaiono i Monti della Laga. Il ritorno per lo stesso itinerario richiede il medesimo tempo.
Per prolungare la camminata, dalla Forca dei Pantani, si può salire verso sud per un ampio e facile pendio delimitato a sinistra dal bosco. Dove la pendenza diminuisce si raggiunge un cippo (1756 m) dell’antico confine tra lo Stato della Chiesa e il Regno di Napoli, che offre un magnifico panorama sulle vette più alte dei Sibillini. Un tratto di cresta più stretto (attenzione con neve ghiacciaia!) conduce al Monte dei Signori (1781 m). Occorrono 1 ore a/r in più fino al cippo, e 1.30 ore a/r in più se si raggiunge la cima.