Il Monte Forcellone, coronato da una croce, si affaccia sulla Valle di Comino e su Atina, ed è una delle vette più frequentate del versante laziale del Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’itinerario che lo raggiunge da Prato di Mezzo è una elementare ciaspolata fino alla Fonte Fredda. Più in alto la pendenza aumenta un po’, e in un paio di passaggi, se la neve è ghiacciata, i ramponi sono più utili e sicuri delle ciaspole. L’itinerario è frequentato anche dagli scialpinisti.

Dislivello: 630 m
Tempo: 4.15 ore a/r
Difficoltà: E

Da Picinisco si sale in auto a Prato di Mezzo (1401 m). Lasciati a sinistra il rifugio il Baraccone e il sentiero per Passo dei Monaci e la Meta, si traversa il pianoro seguendo uno skilift pianeggiante, e poi si supera un gradino seguendo (o costeggiando, se gli impianti funzionano) una breve pista da sci.
Traversata una sella ci si affaccia sul Piano di Fonte Fredda. Un tratto a mezza costa e un piacevole percorso sul fondo, tra grandi massi più o meno nascosti dalla neve, porta alla fine del pianoro, dove in primavera sgorga la Fonte Fredda. Da destra dominano la zona le rocce e i canali del Monte Predicopeglia.
Si continua a salire verso sud, per un vallone chiuso a sinistra dal Monte Cavallo. Un gradino abbastanza ripido, dove può essere necessario togliere le ciaspole, porta alla vastissima Sella di Prato Piano (1827 m, 2 ore), oltre la quale si apre la Valle Monacesca.
Si piega a destra, e si sale per dei comodi pendii in direzione del Monte Forcellone. Dove la pendenza aumenta ci si sposta a sinistra, si costeggia o si traversa un vallone e si raggiunge una larga cresta, dove se la neve è ghiacciata possono servire i ramponi. Continuando con percorso evidente si raggiunge la cima (2030 m, 0.45 ore), dov’è una grande croce. Si scende per la stessa via (1.30 ore).

 

Stefano Ardito Escursioni invernali nell’Appennino centrale, Idea Montagna 2021