Il Monte di Rocca Romana, 612 metri di quota, è il più alto tra i cocuzzoli che circondano il Lago di Bracciano, ed è rivestito da magnifici boschi di querce. I viottoli che tagliano i suoi pendii, da anni, sono frequentati dagli appassionati della mountain-bike, che partono dalle rive del lago o da Sutri. I nuovi segnavia realizzati dal Parco regionale dei laghi di Bracciano e Martignano e dalle sezioni di Roma e di Viterbo del CAI permettono di orientarsi nei boschi, e di compiere anelli e traversate suggestivi. Non è stato segnato (chissà perché?), ma si può seguire senza problemi, il sentierino che sale al Monte di Rocca Romana, coronato da un rudere. Un basamento in cemento ricorda il progetto di una grande croce, visibile anche da Roma, che avrebbe dovuto essere innalzata negli anni Ottanta. Si racconta che a fermare il progetto sia stato Papa Giovanni Paolo II.

Dislivello: 300 m
Tempo: 2.45 ore a/r
Difficoltà: E, EE la salita alla vetta

Dal centro e dal lungolago di Trevignano si sale per Via della Macchia, si raggiunge Via Sutri, e si piega a sinistra fino all’ingresso del campo sportivo (350 m).
Ci si incammina a sinistra dell’impianto, si raggiungono dei cartelli, e si va a sinistra per una strada sterrata pianeggiante, la Ciclovia dei Boschi sui documenti del Parco, indicata dai segnavia 266. Davanti a un cancello si scende a sinistra fino a sbucare (330 m) su una strada più ampia che si segue a destra in salita.
Dopo un tratto in vista del Lago di Bracciano, si raggiungono un bivio e dei cartelli (357 m, 0.30 ore). Si va a destra in salita (segnavia 266B), e si continua tra alte querce, tagliando il versante meridionale del Monte di Rocca Romana. Un tratto in piano e una breve discesa portano a un quadrivio con cartelli (480 m, 0.30 ore), da cui un viottolo ridiscende a destra verso il campo sportivo.
Si imbocca la strada di sinistra, e dopo pochi metri la si lascia, per salire a sinistra nel bosco, per tracce di sentiero. Nel primo tratto il percorso non è sempre evidente, ma basta salire lungo la massima pendenza. Si supera un terrazzo, si passa sotto a un filo spinato e si raggiungono una scaletta di legno e un invitante sentiero a mezza costa.
Senza imboccarlo si continua a salire, su un sentierino più evidente. Dove la vegetazione diventa più fitta ci si sposta a sinistra e si sale alla vetta del Monte di Rocca Romana (612 m, 0.30 ore), rivestita dal bosco e sormontata da un rudere. Alle sue spalle è il basamento della croce fermata negli anni Ottanta.
Si scende per la via di salita al quadrivio 480 m, e si piega a sinistra (segnavia 266B), per un bel sentiero che raggiunge il crinale del Monte Rinacceto (503 m), lo segue verso destra, e poi scende a larghe svolte sul versante del Lago di Bracciano, quasi sempre nascosto dalla vegetazione. Un tratto a mezza costa riporta al punto di partenza (1 ora).