La valle del Biedano, tra i borghi medievali di Barbarano Romano e di Blera, è uno dei luoghi più suggestivi della Tuscia. Accanto al canyon scavato nei millenni dal fiume sono tombe etrusche, boschi di querce, altopiani coltivati di grande suggestione. Il Parco regionale Mar­turanum, in territorio di Barbarano, sepolture etrusche come le tombe Cima, della Regina e del Cervo (il cui bassorilievo è oggi il logo del Parco), la chiesetta di San Giuliano (con colonne romane) e le mura trecentesche del borgo. In cielo volano i rapaci, in primavera fioriscono le orchidee selvatiche. I nuovi sentieri, segnati dal Parco e dalla Sezione di Viterbo del CAI, rendono la zona più facile da visitare che in passato per gli escursionisti. Dalle tombe Margareth (nella foto) e del Trono si può continuare a nord verso Villa San Giovanni in Tuscia, Vetralla e la sua stazione FFSS.

Dislivello: 300 metri

Tempo: 4 ore

Difficoltà: E

Quando andare: tutto l’anno, meglio in primavera e in autunno

Si parte da Piazza Armando Diaz (341 metri), all’ingresso di Barbarano Romano. A piedi si traversa la Porta Romana, e ci si inoltra nel borgo toccando il Museo Archeologico. Una discesa per Via di Porta Canale porta al quadrivio di Piagge di Canale (316 metri).Si continua per una stradina in discesa (segnavia 105), a un bivio la si lascia, e si entra nelle Gole del Biedano. Ci si tiene a sinistra a un secondo bivio, si tocca una caverna, e si scende al muraglione della Seconda Mola (278 metri, 0.30 ore). Se si vuol proseguire fino alla Terza Mola e al suo laghetto (255 metri) occorre proseguire sul sentiero per Blera. Occorrono 0.30 ore a/r in più.

Si passa sulla destra orografica del Biedano, si lascia a destra il sentiero per Sarignano, si costeggia (segnavia 138C) una parete rocciosa e si risale la spettacolare “tagliata” della Cava delle Quercete fino a una strada sterrata. Si va a destra (a sinistra è un agriturismo), si lascia la strada e si continua per un viottolo fino alla strada Barbarano-Blera. La si attraversa e si raggiunge la splendida (e accessibile) Tomba Margareth (330 metri, 0.45 ore). Si tocca un’altra strada asfaltata, si piega a destra e si visita anche la Tomba del Trono. Si continua sul viottolo (ancora segnavia 138C), a tratti selciato, che sale tra campi e recinzioni fino a un quadrivio sul Poggio delle Cerquete (417 m). Si scende fino a un’ampia strada sterrata, si lasciano a sinistra i segnavia per Vetralla, e si scende alla strada Barbarano-Blera (353 metri, 0.45 ore).

La si segue a sinistra, si continua per un viottolo parallelo, poi si supera il cancello che dà accesso alla necropoli di Greppo Cenale e ci si tiene a sinistra a un bivio. Si scende a un fosso, si risale e si raggiunge l’area da pic nic del Caiolo (355 metri,0.30 ore), con punto di ristoro aperto nei weekend. Si riparte in discesa verso sinistra (segnavia 103), scendendo a un gruppo di tombe a portico e a un bivio, da cui si va a destra alle Tombe della Regina e del Cervo, decorata dal bassorilievo che è il simbolo del Parco. Poi, dal bivio, si traversa il fosso, si risale a una sella, si va a destra per una carrareccia fino al pianoro e ai resti della chiesa di San Giuliano (347 metri, 0.30 ore), con colonne romane. Nei pressi è il Bagno Romano, una grande cisterna scavata nel tufo.

Si torna all’ultima sella, si traversa il Fosso di San Simeone, e si risale all’imponente Tomba Cima (335 metri). Si esce sulla strada asfaltata, la si segue per un centinaio di metri, poi si piega a destra (segnavia 103) sull’altopiano di Sarignano. A un quadrivio (346 metri) si va a sinistra, si scende in un ennesimo vallone, si risale a delle case e si scende nella “tagliata” di Campecora fino alla Fonte del Pisciarello (340 metri). Risalendo tra rupi di tufo si torna al punto di partenza (1 ora).

 

Stefano Ardito Passeggiate ed escursioni a Roma e dintorni, Newton Compton, 2020

Stefano Ardito, Natalino Russo Sentieri del Lazio, Unioncamere Lazio-Touring Club Italiano, 2022