Il crinale dei Monti Pizi, nell’angolo sud-orientale del Parco Nazionale della Maiella, alterna bizzarre vette rocciose (la più nota è la Pietra Cernaia) a vaste e suggestive faggete. Una di queste, al confine tra i territori comunali di Palena, Pizzoferrato e Gamberale, è tutelata dalla Foresta Demaniale Val di Terra.
Questo breve e piacevole percorso, indicato dai segnavia N4 del Parco e che segue una comoda strada sterrata, conduce al rifugio e al pianoro della Polledrara, ai piedi della Serra Tre Monti, affacciato come un balcone naturale sul Monte Porrara e il massiccio della Maiella (nella foto). La zona è popolata dal lupo, dal cervo e dall’orso. Numerose le salamandre, che spesso attraversano la strada rischiando di essere uccise dalle auto.
Altri percorsi segnati permettono delle piacevoli varianti, se si dispone di due auto si può compiere una traversata verso la Pietra Cernaia, il Pizzo di Coda e Pescocostanzo, o in direzione della chiesetta di Sant’Antonio e di Gamberale. D’inverno l’itinerario descritto offre una bella e facile escursione, da fare con o senza ciaspole seconda delle condizioni della neve.
- Dislivello: 240 m
- Tempo: 2.15 ore a/r
- Difficoltà: T/E in estate, WT1 (escursione invernale facile) con la neve
- Periodo consigliato: tutto l’anno (vedi sopra)
La sbarra (1515 m) che chiude l’accesso alla Foresta Demaniale di Val di Terra affiancata da un vistoso cartello giallo e da cui iniziano i segnavia N4 del Parco, si raggiunge da Gamberale o Pizzoferrato seguendo la strada per Roccaraso, Campo di Giove e Palena. Da questi centri, e dalla stazione ferroviaria di Palena, si imbocca e si segue per 9 km la strada provinciale che inizia poco a est della Forchetta di Palena.
A piedi si segue la comoda sterrata che piega a sinistra, raggiunge un bivio con cartelli dove si incrociano i segnavia L6, e prosegue in comoda salita a piena immersione nella faggeta. Ai piedi delle rocce di Serra tre Monti il tracciato piega a destra a mezza costa, e poi sale con qualche svolta fino al pianoro e al rifugio forestale della Polledrara (1720 m, 1 ora), magnifico balcone affacciato verso la Valle dell’Aventino, il Monte Porrara e la Maiella.
Il crinale roccioso di fronte al rifugio offre un panorama ancora migliore, salendo ancora brevemente sulla strada (qui poco visibile con molta neve), e tenendosi a destra a un bivio, ci si affaccia (1750 m, 0.15 ore) sulla radura allungata della Polledrara, sorvegliata dalle vette del Monte Basilio e del Monte Secine. Il ritorno per lo stesso itinerario richiede 1 ora fino alla strada.
Stefano Ardito Escursioni nel Parco Nazionale della Maiella, Idea Montagna 2022
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