Da qualche giorno, l’Italia ride (o piange) delle gaffe di Paolo Petrecca, direttore di RAI Sport, nella telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
Stamattina ci ricasca il collega Michele Masneri, che dedica un interessante articolo su “Il Foglio” a Sergio Mattarella, “ufficiale e gentiluomo”, che ha scelto di non alloggiare in un hotel di lusso, ma nella foresteria della Marina Militare. A due terzi del suo pezzo, Masneri scivola sui piatti della struttura, secondo lui decorati “dall’ancora e dal castoro in blu, simbolo di Cortina”.
IL CASTORO?
So bene che a molti giornalisti italiani la natura e la montagna non interessano proprio. Giorni fa, Alessandro De Angelis ha scritto su “La Stampa”, altro giornale serissimo, che l’orsa Amarena è stata uccisa sul Gran Sasso. E vabbe’.
Lo scoiattolo (e non castoro!) di Cortina, però, non è solo il simbolo della cittadina, ma di uno dei gruppi alpinistici più famosi e gloriosi del mondo. Nel 1954, il grandissimo Lino Lacedelli ha portato la loro bandiera sugli 8611 metri del K2. Cari Scoiattoli di Cortina, vi potete far sentire per protestare?
Altrimenti, per evitare altre gaffe di giornalisti faciloni (e spesso romani e romanocentrici, lo dico da giornalista romano), lasciamo l’informazione sui Giochi a Christian De Sica, a Massimo Boldi e a tutto il cast di “Natale a Cortina”. Meglio ridere che piangere.
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