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Sezione di Roma del CAI, Via di Monte Testaccio 64. Giovedì 24 settembre 2026, ore 19:00.

Poco più di ottant’anni fa, tra l’Armistizio dell’8 settembre 1943 e la Liberazione del Nord arrivata tra aprile e maggio del 1945, le valli dell’Appennino sono diventate un campo di battaglia. Tra il 1943 e il 1944 si è combattuto sulla Linea Gustav, tra Montecassino, la Maiella e la costa di Ortona. Nell’autunno e nell’inverno successivi gli scontri si sono spostati sulla Linea Gotica, che si allungava dalla Versilia ai crinali della Toscana e dell’Emilia, e scendeva al mare tra la Romagna e le Marche.

Il mio libro narra sedici momenti di quei mesi dolorosi. Nelle sue pagine racconto di battaglie, stragi naziste e stupri, di bombardamenti dal cielo, dell’eroismo di soldati, ufficiali e civili. Ha segnato quei mesi la lotta partigiana, che ha infiammato le montagne e i paesi, e ha dato vita a un esercito di popolo. I ragazzi che hanno combattono e sono morti sulla Maiella e sul Tancia, sul Monte Morello, nelle valli emiliane e alla Benedicta sono i padri della nostra libertà ritrovata.

La Sezione di Roma del CAI, di cui sono socio da tanti anni, dedica un numero crescente di escursioni ai luoghi segnati dai combattimenti della Seconda Guerra Mondiale. Lo stesso fanno decine di altre Sezioni, dell’Appennino e di altre parti d’Italia. Negli scorsi mesi, ho partecipato insieme ai consoci romani a due splendide camminate verso la Monna Acquafondata e la Roccia dei Tedeschi di San Donato Val Comino. Sarà un grande piacere discutere del mio libro pubblicato dall’editore Corbaccio e di quei giorni dolorosi con Alessandro Gionfrida della Commissione Cultura sezionale, e con i soci e non soci che parteciperanno alla serata.