Il Nord-ovest della Francia, tra la Normandia e la Bretagna, è ricchissimo di spettacolari scogliere calcaree, spesso impreziosite da archi naturali e faraglioni. Alcune tra le più famose si alzano intorno alla cittadina di Étretat, sulla costa normanna poco a nord di Le Havre e della foce della Senna. Grazie al colore della roccia, la zona viene spesso indicata come Costa d’Alabastro.
Étretat, diventata famosa alla fine dell’Ottocento anche grazie ai quadri di Claude Monet, impressionista che viveva nella non lontana Giverny, oggi è una meta famosa e frequentata. Ha contribuito alla sua notorietà lo scrittore Maurice Leblanc, che qui ha creato il personaggio di Arsenio Lupin.
La maggioranza dei visitatori di ferma sulla spiaggia sassosa accanto al borgo, ma dei suggestivi viottoli consentono di costeggiare l’orlo della scogliera, e di affacciarsi dall’alto su spiagge e falesie. Il percorso costiero è indicato dai segnavia del GR 21, il Sentier du Littoral, lungo 190 chilometri, votato nel 2019 come “il trek più bello della Francia”.
Il sentiero, dopo la breve andata e ritorno iniziale, segue con modesti saliscendi l’orlo della scogliera verso la Spiaggia di Antifer e l’omonimo Faro. Il tempo può essere abbreviato tornando indietro prima. Occorre fare la massima attenzione nei punti in cui il tracciato si avvicina all’orlo dei salti di roccia, e rispettare i divieti di accesso, spesso causati da smottamenti e pericoli. Molte persone camminano nella zona in scarpe leggere, invece è bene avere delle calzature da escursionismo.
- Dislivello: da 150 a 200 m
- Tempo: da 2.45 a 4.45 ore a/r
- Difficoltà: T
- Periodo consigliato: tutto l’anno
Si parte dal centro di Étretat, dove i posteggi a volte non sono sufficienti. Altri spazi, gratis o a pagamento, sono lungo le strade D39 e D940. Raggiunta la celebre spiaggia di ciottoli si piega a destra, verso la scogliera, si rientra nell’abitato, e si sale per un comodo e frequentato viottolo a tornanti fino alla chiesa di Notre-Dame de la Garde (65 m).
Il vicino monumento che ricorda i piloti Charles Nungesser e François Coli, scomparsi nel 1927 in un tentativo di traversare in volo l’Atlantico. Nei pressi sono i Jardins d’Étretat (ingresso a pagamento). Il GR21 e vari segnavia locali proseguono lungo la falesia, una deviazione (attenzione!) si avvicina al promontorio della Porte Amont.
Tornati alla spiaggia (fin qui occorrono 0.45 ore a/r), la si percorre interamente, e si sbuca sul promontorio della Pointe Aval (56 m), dove un altro sentiero sulla destra consente di affacciarsi su un arco naturale e sul faraglione dell’Aiguille.
Il sentiero prosegue scendendo nella valle di Jambourg, poi continua sull’altopiano di Manneporte, in vista di un campo di golf, fino alla Pointe de la Courtine (72 m, 0.45 ore a/r). Poco più avanti, da un bivio, un ripido e frequentato viottolo scende alla Spiaggia di Antifer (0.30 ore a/r), simile a quella di Étretat ma priva di edifici.
La spiaggia, o l’inizio della deviazione, possono essere dei buoni punti d’arrivo della camminata. Se si sceglie di proseguire si scende nella verde Valleuse d’Antifer, e si lasciano a sinistra le stradine che conducono alla frazione di Le Tilleul e a dei posteggi.
Il sentiero scavalca la Pointe du Fourquet, si affaccia sull’omonima spiaggia, poi si sposta all’interno, costeggia un bosco e raggiunge il promontorio e l’imponente faro di Antifer (82 m, 1 ora). Al ritorno occorrono gli stessi tempi dell’andata, e cioè 1 ora fino al bivio per la Plage d’Antifer, e 0.45 ore da questa a Étretat.
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