Dislivello: da 720 a 1240 m
Tempo: da 3.30 a 6.15 ore a/r
Difficoltà: E

Da Sauze di Cesana o dal Sestrière si raggiunge e si imbocca la strada della Valle Argentiera, a pedaggio in estate. Dopo circa 12 km si raggiungono un ponte e un posteggio (1910 m) dove inizia a sinistra la sterrata chiusa alle auto per l’agriturismo Le Plane.
La strada di destra, ripida ma normalmente percorribile anche con auto normali, supera delle rampe nel bosco, entra nella Valle del Gran Miol e raggiunge un pianoro e un ponte (2100 m). Dopo averlo traversato, si sale con delle lunghe diagonali fino alle grange del Gran Miol (2440 m), dove si posteggia. A piedi occorrono 1.30 ore in salita, e 1.15 ore in discesa.
Si passa tra le costruzioni (c’è una fontana), e si continua per un sentiero che aggira un crinale e si affaccia su un vasto pianoro erboso. Lo si attraversa in piano (qui i segnavia sono quasi invisibili) dirigendosi verso l’evidente piramide scura del Gran Queyron. Da destra domina la zona la Punta Ramière, la vetta più elevata della zona.
Alla fine del pianoro il sentiero e i segnavia diventano più evidenti. Si sale piegando progressivamente a sinistra, si superano un tratto più ripido e un pianoro, poi dei tornanti sulle ghiaie portano al Passo della Longia (2817 m, 1.15 ore), dov’è una casermetta ricostruita nel 1942. Dall’altra parte ci si affaccia su Prali e Ghigo. Nella zona si avvistano spesso gli stambecchi.
Il sentiero traversa in salita le ghiaie della Cima Frappier, tocca il Passo Frappier (2891 m), dov’è una seconda caserma, poi sale per la larga cresta di ghiaie, roccette ed erba fino alla cima del Gran Queyron (3060 m, 0.45 ore). Si scende per la stessa via, in 1.30 ore. Consigliamo però di scavalcare la Cima Frappier (3003 m, 0.15 ore in più), le cui creste sono percorse da elementari sentierini.