Qualche decennio fa i rifugisti avevano spesso a che fare con i muli, il mio amico Luca Mazzoleni ha da sempre una grande passione per i cani. Ora, per decisione del Capo dello Stato, il gestore del rifugio Carlo Franchetti al Gran Sasso ottiene un titolo di straordinario prestigio, quello di Cavaliere della Repubblica Italiana.
Come spiega il sito del Quirinale, “le onorificenze “al merito della Repubblica Italiana” sono destinate a coloro che hanno acquisito benemerenze verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari”.
Luca Mazzoleni, nato a Roma e residente a Pietracamela, riceverà il titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana il 3 dicembre a Teramo, dalle mani del Prefetto Fabrizio Stelo. E’ un grande onore per lui, per la Sezione di Roma del CAI che è proprietaria del Franchetti, per Pietracamela e l’Abruzzo, per gli escursionisti e gli alpinisti che frequentano il massiccio. E naturalmente per tutti i gestori e le gestrici dei rifugi italiani, sulle Alpi come sull’Appennino.
Dopo la gioia per un importante riconoscimento assegnato a un amico, vale la pena di chiedersi perché un titolo che va solitamente a professionisti, imprenditori, pubblici funzionari, animatori di ong e militari sia stato assegnato al gestore di un rifugio di montagna.
Luca Mazzoleni, che lavora al Franchetti dal 1988 (e prima, giovanissimo, aveva gestito il Duca degli Abruzzi), è diventato negli anni la persona alla quale rivolgersi per informazioni e consigli prima o durante una visita al Gran Sasso. Un ruolo importante, che lo accomuna a decine o centinaia di suoi colleghi, in ogni angolo delle montagne italiane.
Negli anni, Luca ha dato una mano a troupe televisive impegnate a realizzare documentari sul Gran Sasso, ai glaciologi al lavoro sul Calderone e a tanti altri ricercatori. E fondamentale (e lo è stato ancora di più prima della diffusione dei telefoni cellulari) il ruolo del Franchetti e degli altri rifugi prima e durante le operazioni del Soccorso Alpino.
A rendere unici o quasi il piccolo rifugio del Vallone delle Cornacchie e la disponibilità e la competenza del suo gestore è anche la mancanza di un ufficio informazioni sulla montagna e le sue condizioni gestito, come sarebbe doveroso, dalla Regione Abruzzo o dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Mazzoleni, da decenni, risponde, spiega, informa, consiglia e sconsiglia chiunque si rivolge a lui, per telefono, per mail o di persona. E’ un grande merito, è una disponibilità che evita incidenti e salva vite. Ancora congratulazioni a Luca!
Sono felice per questo alto riconoscimento!
Bravo Luca, un premio coerente, più che meritato