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A portata di mano dal rifugio Angelo Sebastiani, dalla Sella di Leonessa e dalla strada provinciale che li tocca, il Monte Elefante e il Monte Valloni sono tra le mete più frequentate del massiccio. Si tratta di due cime caratteristiche, che superano di poco i fatidici 2000 metri di quota, e che scendono sulla Valle Scura con un versante che si trasforma, d’inverno, in una parete di neve e ghiaccio.

L’itinerario che li raggiunge in condizioni estive è breve ed elementare, ma si svolge su terreno ripido e richiede buone calzature da montagna. In presenza di neve, sul pendio di salita ma anche sulla cresta iniziale, sono necessari la piccozza e i ramponi.

Il versante orientale dei monti Elefante e Valloni è stato deturpato dalla strada, oggi semi-abbandonata, che sale da Micigliano alla Sella di Leonessa. Dopo la camminata, il rifugio Angelo Sebastiani, della Sezione di Rieti del CAI, offre una piacevole sosta ed è aperto tutto l’anno. Informazioni al 371.7737757 o alla mail rifugiosebastianiterminillo@gmail.com.

  • Dislivello: 200 m                                        
  • Tempo: 1.45 ore a/r
  • Difficoltà: E
  • Periodo consigliato: da giugno a ottobre

Da Pian de’ Valli, cuore turistico del Terminillo, si sale al piazzale di Campoforogna e si prosegue sulla strada fino al rifugio Angelo Sebastiani (1820 m), prima o intorno al quale si posteggia. Lo stesso punto si può raggiungere da Leonessa per la strada, chiusa con la montagna innevata, che risale la Vallonina e scavalca la Sella di Leonessa.

A piedi si segue brevemente la strada che sale verso la Sella. Al primo tornante la si lascia, e si segue verso destra una carrareccia che sale alla vicina Selletta di Pratorecchia (1872 m) e poi scende al di là in Valle Scura. Ottimo da qui il colpo d’occhio sul Terminillo, sula Valle Scura e sulle pareti dei monti Brecciaro ed Elefante.

Un cartello indica l’inizio del sentiero (segnavia 434) per il Monte Elefante. Lo si segue sul crinale, aggirando le rocce della quota 1920 (Cima di Pratorecchia sulla carta CAI), e proseguendo quasi in piano. Più avanti la cresta piega a sinistra e diventa nettamente più ripida. Proseguendo sui prati a destra del crinale si sale direttamente fino alla vetta del Monte Elefante (2015 m).

Per una cresta erbosa, percorsa da tracce di sentiero, si continua verso sud fino al vicinissimo Monte Valloni (2004 m, 1 ora), l’anticima meridionale della montagna, che si raggiunge in pochi minuti dalla prima vetta. Da qui la vista si allarga sulle faggete della Valle Ravara.

Al ritorno si può scegliere se scavalcare nuovamente il Monte Elefante, o traversare a mezza costa per un sentierino non segnato. Per via di salita si torna alla Cima e alla Selletta di Pratorecchia, e poi alla strada e al punto di partenza (0.45 ore).