Le rovine di Tuscolo, sorvegliate da un’enorme croce che sorge a 677 metri di quota, sono tra le mete più amate dagli escursionisti sui Castelli Romani. La città antica e medievale è stata rasa al suolo nel 1191, tra le rovine spiccano un piccolo ed elegante teatro, una bella strada lastricata che li raggiunge e i resti di alcuni grandi edifici inghiottiti dalla vegetazione.
Dalla croce, circondata da querce secolari, si vedono Roma e la sua Campagna, il Mar Tirreno, l’Appennino e la cinta craterica principale dei Colli Albani. Più in basso, tra il centro di Frascati e la montagna, sono le eleganti Ville Tuscolane (Aldobrandini, Falconieri, Lancellotti, Mondragone e Tuscolana), costruite dal Cinquecento e circondate da giardini all’italiana. Oggi ospitano istituti culturali e strutture ricettive, e sono chiuse al pubblico.
La camminata che sale da Frascati al Tuscolo, e che segue il sentiero CAI 501, costeggia alcune delle ville più importanti e prosegue in un suggestivo bosco. Il breve tratto iniziale su una strada trafficata può essere evitato, in discesa si segue per un chilometro e mezzo una strada provinciale dove occorre fare attenzione ale auto.
Il cuore dell’area archeologica di Tuscolo è chiusa a causa dei lavori per la realizzazione di un Parco archeologico. Mi auguro (ma qualche preoccupazione rimane) che il risultato sia ben intonato all’ambiente naturale che circonda gli scavi.
- Dislivello: 400 m
- Tempo: 3.15 ore a/r
- Difficoltà: T/E
- Periodo: tutto l’anno, consigliati primavera e autunno
Dalla Piazza Marconi di Frascati (327 m), sorvegliata dalla Villa Aldobrandini, si passa davanti alle Scuderie Aldobrandini (oggi Museo), e si segue in salita Via Catone che costeggia a sinistra la Villa.. Se si passa per il Duomo e Corso Italia, si sbuca sulla strada evitando un tratto stretto e pericoloso. Se si arriva in treno, una scalinata sale dalla stazione (306 m) al centro.
A piedi si continua oltrepassando la Villa Lancellotti (ex-Piccolomini), si piega a destra per Via del Tuscolo, e poi si imbocca a sinistra Viale Borromini, che sale all’ingresso di Villa Falconieri, di proprietà del Ministero della Pubblica Istruzione. Dall’ingresso barocco della villa fuoriesce una roverella secolare. Qui la strada selciata finisce.
Si riparte accanto a dei cartelli del CAI, per il viottolo (segnavia 501) che entra nel bosco e costeggia con brevi saliscendi le mura perimetrali della villa, con qualche apertura panoramica sul giardino. Più avanti si costeggia Villa Mondragone, e si raggiunge la Madonnella di Mondragone (450 m, 0.45 ore).
Si piega a destra in salita per una stradina che porta a una zona residenziale, poi sulla strada che sale fino alla provinciale (530 m) che sale da Monte Porzio Catone al Tuscolo. Ci si sposta per qualche metro più a sinistra, e si imbocca il viale di accesso all’Eremo di Camaldoli. Dopo un centinaio di metri, a uno slargo, si piega a destra seguendo i radi segnavia CAI, per un sentiero che sale nel bosco, formato in prevalenza da castagni.
Due tornanti e un tratto quasi in piano portano a un muro di cinta e a un bivio con cartelli. Si sale a destra, si esce dal bosco, si va a sinistra a un altro bivio e si raggiunge la vetta del Monte Tuscolo (677 m, 0.45 ore), dove sorge un’altissima croce costruita sui resti di due templi romani. Il panorama comprende Roma e la sua Campagna, i monti Lucretili e Simbruini, e dall’altro lato il Monte Cavo, Castel Gandolfo e il Tirreno.
Si ridiscende all’ultimo bivio, si va a sinistra e si raggiunge l’area archeologica di Tuscolo (627 m), oggi inaccessibile a causa del cantiere. Le rovine del Teatro e del Foro si possono solo intravedere da lontano. Un viottolo aggira a sinistra la recinzione e riporta al crinale, dove sono altre rovine e un’edicola sacra.
Da una panchina ci si affaccia verso Rocca di Papa, più in basso sono i resti seminascosti dalla vegetazione del Santuario Massimo, dov’è stata trovata una statua di Augusto. Si riparte in discesa sul sentiero che lascia a destra l’area recintata delle Terme romane, e poi segue lo splendido basolato romano della Via dei Sepolcri.
Si esce sull’asfalto, si sale a destra all’ingresso dell’area archeologica, e si continua a scendere sulla provinciale (attenzione!) fino a un bivio dove si va a destra verso Monte Porzio fino a tornare al percorso di andata (530 m, 1 ora). Scendendo verso sinistra si torna alla Madonnella di Mondragone e a Frascati (0.45 ore).
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