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La Penisola Sorrentina separa i golfi di Napoli e Salerno, Ripida a settentrione, e verso Vico Equense e Sorrento, diventa rocciosa selvaggia verso sud, dove il Monte Sant’Angelo a Tre Pizzi e le altre vette dei Monti Lattari precipitano verso Amalfi, Ravello e Positano con ripidi e selvaggi valloni rocciosi. E’ la Costiera Amalfitana.

Accanto ai centri storici, alle coltivazioni di limoni e alle piccole spiagge sassose, questa zona celebre in tutto il mondo offre a chi ama camminare dei sentieri di eccezionale fascino. Il Vallone delle Ferriere, sorvegliato da altissime falesie calcaree, sale dal porto e dal Duomo di Amalfi fino ai 1203 metri del Monte Cervigliano, e ospita il falco pellegrino e la lontra.

Il sentiero di fondovalle tocca i ruderi delle cartiere rinascimentali di Amalfi e delle ferriere borboniche che hanno dato il nome al vallone. I botanici s’interessano alle felci tropicali – la più grande è la Woodwardia radicans (nella foto) – tipiche di Sumatra e del Borneo, ma che grazie all’umidità e al caldo crescono anche qui. Per ammirarle nella Riserva Naturale occorre prenotare (338.5605550, www.lavalledelleferriere.com) e pagare un biglietto. 

  • Dislivello: da 210 a 330 metri                                                                                                                                                                             
  • Tempo: da 2 a 2.30 ore a/r
  • Difficoltà: E
  • Periodo consigliato: tutto l’anno, in estate non nelle ore più calde

L’itinerario tradizionale verso il Vallone delle Ferriere inizia dal centro di Amalfi (5 m), un percorso più breve e panoramico inizia da Pontone (270 m), che si raggiunge in auto dalla strada che sale a Ravello.

Dalla Piazza Flavio Gioia di Amalfi, ai piedi del Duomo si traversa il centro percorrendo Via Capuana, dalle cartiere si traversa il fondovalle su un ponte e si prosegue tra coltivazioni di arance e limoni toccando le Case Lucibello (100 m). Aggirato un costone, ci si inoltra nella parte più spettacolare del vallone.

Una netta salita porta in vista delle ferriere borboniche, circondate da fitta vegetazione e affiancate da una cascata. Poco dopo (190 m) arriva da destra il panoramico viottolo lastricato che inizia da Pontone e corre a mezza costa, in piano e poi in discesa.

Si prosegue in salita nel bosco e poi su un assolato pendio. Un tratto a mezza costa accanto a una vecchia conduttura porta a uno spiazzo ai piedi di una parete rocciosa da cui precipita una spettacolare cascata (330 m, 1.30 ore da Amalfi e 1 ora da Pontone).

Qualche decina di metri prima, un ponticello e un cancello danno accesso alla Riserva Naturale Orientata dove cresce la Woodwardia radicans. Al ritorno si impiega 1 ora sia per raggiungere Amalfi sia per arrivare a Pontone. Il primo percorso è interamente in discesa, il secondo costringe a una breve ma faticosa risalita.