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Bari, Sezione del Club Alpino Italiano, Via Bruno Buozzi 48D, Venerdì 17 aprile 2026, ore 20

Mi capita di rado, ed è un peccato, presentare i miei libri in Puglia, una regione di straordinaria bellezza, e dove la cultura e l’editoria hanno una lunga tradizione alle spalle. Da Bari, e dalle altre città e cittadine pugliesi, tutto l’anno, i soci delle cinque Sezioni pugliesi del CAI partono con passione verso l’Appennino e le Alpi. Le escursioni e le ascensioni in Abruzzo permettono loro di rinnovare un rapporto antico e profondo, nato molti secoli fa al tempo della transumanza. Il recente sviluppo dei cammini pugliesi, dalla Francigena del Sud fino al Cammino del Salento e agli itinerari micaelici, dimostra che anche la regione meno montuosa d’Italia ha moltissimo da offrire a chi cammina.

La presentazione del 17 aprile a Bari, organizzata da Giovanni Lombardi, mi ha dato l’occasione per tornare in luoghi famosi e frequentati della Puglia, come Altamura, Polignano a Mare e Trani, ma anche per esplorare alcune delle masserie più belle della Murgia. Nella presentazione, alla quale ha partecipato in collegamento da Roma l’amico Massimo Pecci, che segue da decenni il piccolo ghiacciaio del Calderone del Gran Sasso, ho conosciuto la passione per vette, sentieri e grotte dei soci baresi del Club Alpino. Trent’anni fa, le speleologhe e gli speleologi del GS Vespertilio del CAI Bari hanno scoperto i resti dell’uomo di Altamura, un Neanderthal vissuto circa 150.000 anni fa, e hanno poi collaborato con i paleontologi al recupero del cranio e degli altri reperti. E’ stata una serata istruttiva anche per me.