Sant’Eusanio del Sangro (CH). Teatro Minimo Boreale. Sabato 18 luglio 2026, ore 18.
L’amico Vittore Verratti, docente di Fisiologia all’Università D’Annunzio di Pescara-Chieti frequenta da anni per le sue spedizioni scientifiche la Piramide, il laboratorio a 5000 metri di quota ai piedi dell’Everest. Ci tornerà anche nel prossimo autunno, con un team di ricercatori di vari atenei italiani.
A rendere unico il programma di quest’anno, però, è un’iniziativa dedicata alla memoria di Dario Fo (1926-2016), uno straordinario protagonista del teatro e della cultura italiana. Nel programma della spedizione, infatti, figura la frase “A Jester on Sagarmatha”, ovvero “Un giullare sull’Everest”.
La mattina di sabato 18, nello splendido Palazzo De Mayo di Chieti, in un importante convegno scientifico, i protagonisti della prossima spedizione hanno presentato le ricerche in materia di ipossia e di adattamento alta quota che verranno realizzate in Nepal, tra i 1300 metri di Kathmandu e i 5000 della Piramide.
In serata, nel suggestivo scenario di Sant’Eusanio del Sangro, con lo sfondo della Maiella, tre interventi dedicati all’acclimatazione e all’ipossia (Camillio Di Giulio, Vittore Verratti, Annalisa Cogo) sono stati seguiti da uno splendido intervento, purtroppo da remoto, sulla preparazione di un trekking ad alta quota, realizzato dalla guida alpina Gian Pietro Verza, per molti anni responsabile tecnico della Piramide.
La seconda parte della serata, con gli interventi di Mattea Fo, Anna Maddalena Biacaro, Luca Romagnoli e Icks Borea è stata dedicata a Dario Fo, al modo di raccontare il suo teatro alle giovani generazioni e al modo ci proporre il suo teatro anche in Nepal. Il mio intervento, in chiusura, è stato dedicato all’Everest e alla sua storia. Namastè!
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